Case Study Social Media Le fotografie che hanno fatto la storia

Case Study Le fotografie che hanno fatto la storia

Il Case Study di Le fotografie che hanno fatto la storia. Una realtà social tra fotografia e storia.

Il web si muove con le immagini, una bella immagine, significativa, fa bene allo spirito e all’occhio.

E se all’immagine si pensa di dare anche una descrizione, non quella classica didascalica ma quella più orientata a come è stata realizzata, che periodo era, o anche perché è stata scattata quel tipo di foto, tutto prende un’altra forma, un altro contorno.

Case Study Le fotografie che hanno fatto la storia

Le fotografie che hanno fatto la storia, immagini che si leggono

Ospite del mio blog è questa nuova realtà social, nuova come idea, ed anche come anno perché è andato online nel 2014 su Facebook, e per ora lavora solo lì.

La pagina si propone di raccontare le immagini, foto, dal punto di vista motivazionale, cioè perché sono state scattate, cosa significano.

Adesso lascio parlare chi la gestisce, così da carpire alcuni suggerimenti, o la fatica che si trova dietro ad un lavoro del genere.

Cominciamo…

Ciao Le fotografie che hanno fatto la storia, svelo il tuo primo segreto, cioè che sei da solo a lavorare su questa pagina, vero?

Ciao Enzo, si è vero. Lavoro da solo, e ho iniziato nel 2014.

Io ho spiegato di cosa tratta la tua pagina, però se vuoi puoi aggiungere anche tu qualcosa..

Diciamo che hai spiegato bene, la mia pagina tratta di fotografia integrando ogni scatto con una storia.

Secondo te, chi mette il like alla tua pagina che caratteristica ha?

Penso che la caratteristica principale dei miei utenti sia la curiosità. Non si fermano solo all’apparenza di una bella foto, ma ne leggono i retroscena o le storie ad essa collegate, allargando così le informazioni che possono ricavare da una semplice immagine.

Credo che la scrittura delle storie sia il punto di forza della tua realtà, complimenti. Cosa ti ha spinto a dover iniziare un avventura così particolare?

Vedendo su un sito una raccolta di foto d’epoca, ho pensato che sarebbe stato interessante avere qualche informazione sull’evento che ritraevano o su come erano state scattate o in che contesto.

Adesso ti faccio una domanda a cui pochi hanno risposto, qual’è stato il primo post pubblicato?

Lo ricordo, lo ricordo…era una fotografia di Henry Truman con in mano la prima pagina di un quotidiano che lo dava perdente alle elezioni.

Ottimo, è una domanda che non tutti rispondono 😉 passiamo alla parte tecnica e con questo mi riferisco alla gestione della pagina, cosa utilizzi?

Cerco sempre le foto ben fatte, sia online che da libri e/o riviste, l’immagine che non ha bisogno di molte modifiche grafiche così evito di lavorarci; per quanto riguarda i dati e la pubblicazione utilizzo semplicemente Facebook e Insight.

Che tempi di pubblicazione hai?

Ho iniziato a pubblicare 3/4 articoli al giorno; oggi diciamo così..mi sono calmato un po 🙂 quindi tendo a pubblicare almeno un post al giorno.

Il rapporto con gli utenti com’è, hai persone che ti creano problemi, haters, tendi a non rispondere ecc. ?

La gestione degli utenti non è problematica, non ho avuto problemi di utenti, diciamo così poco simpatici; di solito lascio che le discussioni vadano da sé, non intervengo quasi mai. Mentre sono molto presente con i messaggi privati, con quelli bene o male cerco sempre di dare una risposta.

Com’è iniziata la tua avventura, nel senso hai fatto mai pubblicità?

Non proprio, ho fatto una cosa molto poco simpatica, un po di spam 😀 però solo ai miei amici più stretti, cioè ho invitato i miei amici a darmi il like e poi loro hanno passato ad altri, e così via 🙂

Un post che possiamo definire virale? C’è stato?

Si, ed è stato grazie ad un utente, perché la foto me l’ha passata lui, questa ritraeva la prima bambina di colore ad andare in una scuola per bianchi in America. Il post ha raggiunto oltre 70.000 like.

Un bel botto, complimenti! Ma adesso andiamo su un argomento più pratico, ci sono dei guadagni dietro questa pagina?

No, niente di niente; però spero che in futuro possa scrivere di storia o di fotografia, ma non solo sul web, perché è la mia passione.

Grazie mille, grazie per i tuoi suggerimenti e magari chissà un giorno potrai avere una pubblicazione tutta tua ed io sono stato il primo ad intervistarti 😀

Magari Enzo, me lo auguro, alla prossima 🙂

E adesso facciamo un po di conti, raccogliamo un po di dati per il case study Le fotografie che hanno fatto la storia

Questa sarà un analisi strettamente legata alla pagina di Facebook, visto la presenza del singolo profilo social.

 Ti ricordo che questi dati sono riportati all’ultimo mese di lavoro.

Il post che ha avuto più engagment è stato

Case Study Social Media Le fotografie che hanno fatto la storia engagment post

dalla lettura di questi dati, si vede chiaramente che l’amicizia trionfa.

Il post che ha avuto più engagment è stato quello di un soldato che ha soccorso il suo ciucciariello, quindi il senso di amicizia è molto forte, ma non solo, c’è anche la presenza dell’animale.

Quindi questo post suscita emozioni, l’utente quando vede questa foto non rimane passivo, e poi c’è anche la componente tenerezza, il ciuchino ferito. Tutto questo in contrasto con il brutto periodo che era quello della seconda guerra mondiale.

Queste due immagini ho preferito pubblicarle insieme perché la curiosità sta nel fatto che i like pagina sono aumentati e allo stesso tempo anche l’engagment, questi due grafici stanno ad indicare anche che i like non vengono comprati, di solito non è sempre così.

Case Study Social Media Le fotografie che hanno fatto la storia riassunto dati

Questo è il riassunto di tutta la situazione della pagina, per una realtà nata da poco non sono dati del tutto negativi, anzi sono dati che spingono a fare anche di più.

Conclusioni

Concludendo, è una realtà con alle spalle una buona idea, ma tutto parte dalla base di studio e conoscenza, perché non è semplice dover ricercare immagini sempre nuove, capirne la storia ed avere anche la capacità di scriverla.

Un buon lavoro, una pagina che non solo può essere di svago, ma sicuramente qualcosa si può anche imparare.

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