Tripadvisor recensioni falsate

Tripadvisor recensioni falsate

Tripadvisor comincia ad avere dei grossi problemi con le recensioni falsate e/o a pagamento. Durante la trasmissione Mi Manda Raitre è stato affrontato proprio questo tipo di argomento dando la parola a coloro che ne pagano di più le pene, i ristoratori, ormai in ostaggio del sito e di tutto quello che ne concerne testi e commenti, stellette ecc.

Tripadvisor cosa?

Un utente su Tripadvisor può dare il suo parere su una serata trascorsa in un ristorante o in un qualsiasi altro locale scrivendo un commento, assegnando un voto, ed infine l’odioso pallino di valutazione verde su bianco. I locali sono dotati di schede informative, con i dati che vanno dai recapiti telefonici fino ad arrivare al tipo di cucina.

Una sorta di passaparola dei giorni nostri, un passaparola dell’era del web.

Perché Tripadvisor recensioni falsate?

Non ho ancora detto, che per poter dare un parere su Tripadvisor c’è bisogno di una semplice registrazione, una email qualche dato personale, magari la località ecc. diciamo che è tutto facilmente falsificabile.

Voi dite di no?

Basta guardare il video, e potete vedere cosa è accaduto a Giovanni Minoli

Il problema che rinfacciano molti ristoratori è proprio questo, che ci sono molte recensioni che non sono vere, e a cui loro non possono rispondere in maniera diretta ed influenzabile tanto quanto un voto negativo sulla loro attività.

A fronteggiare questo malumore è stata chiamata Valentina Quattro (Senior Media Relations Manager Italy), che a mio parere non ha fatto una buona figura, perché tra le altre cose ha ammesso che oltre ad avere un filtro per i commenti spam, ci sarebbe una community che aiuterebbe l’azienda a migliorare il servizio, ma chi ascolta la community?

La community è ascoltata da 200 persone (team di persone specializzate) sparse per il mondo. Quindi se questa realtà ha 160 mila contatti al giorno, come fanno a monitorare, nella migliore delle ipotesi, mille recensioni al giorno?

Un maggiore investimento in capitale umano non sarebbe male…..o no?

Ulteriori dati sono riportati nel video.

Inoltre ho fatto una semplice ricerca con la keyword tripadvisor su Google.it in maniera anonima, onde evitare i miei precedenti dati di navigazione, sotto potete vedere i risultati usciti.

 

 

 

Sin dalla prima pagina della serp, cominciano a comparire pagine che parlano di cause, di siti che vendono le recensioni, e di problemi che hanno i ristoratori, qualcuno che rifiuta il sistema di valutazione e quindi la storia delle recensioni falsate.

Diciamo che scavando, sul web c’è anche tanto altro…..

 

Questo è il video della trasmissione:

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3 Comments

  1. Concordo pienamente. Bisogna poi considerare che Tripadvisor per molti ristoratori è diventato per assurdo controproducente, perchè molti clienti si avvalgono della facoltà di fare “sottili minacce” in cambio di sconti o di qualcosa in più, in funzione delle recensioni. Tripadvisor insomma dovrebbe cambiare un bel pò di cose 😛

  2. Forse basterebbe semplicemente che i gestori delle attività potessero rilasciare una password – che cambia a cadenza settimanale ad esempio – in modo da permettere i commenti solo a utenti che realmente hanno usufruito dei servizi offerti. Ne guadagnerebbero i ristoratori che potrebbero monitorare la custmer satisfaction, i clienti che sarebbero meno diffidenti nei confronti di tripadvisor, e tripadvisor stesso che se non prende contromisure efficaci si ritroverà nel giro di qualche anno a fare i conti con un emorragia di utenti in stile myspace.

  3. Penso, che per iniziare basterebbe anche un semplice rilascio dello scontrino sul sito, un po’ come è stato chiesto da alcuni ristoratori, oppure legare la recensione ad una foto scattata quando si è nel locale, magari al menu oppure ad un piatto..al simbolo di TripAdvisor….diciamo che soluzioni ce ne sono, ma le vorranno mai prendere????

    ps. Grazie per essere passato 🙂

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